venerdì 23 novembre 2007

Il primo protocollo di intesa per valorizzare le Alte Professionalità in Finmeccanica


Ora serve la solidarietà tra le Alte Professionalità




Ieri sono stati presentati i contenuti del protocollo d'intesa nel corso di un incontro promosso a Roma dall'associazione Quadrante ed Apq.

L'accordo crea finalmente una sede dove il sindacato può intervenire e pretendere un confronto con l'azienda in merito all'applicazione del protocollo. E' sen'altro il punto di partenza e non di arrivo perchè molto dipenderà da quello che si riuscirà a fare nei singoli tavoli delle diverse aziende del Gruppo dove affrontare le questioni specifiche. In questa fase i risultati dipenderanno, oltre che dall'azione del sindacato, dalla sensibilità e dal protagonismo delle Alte Professionalità.

Tra i pregi del protocollo anche un rapporto più equilibrato con il lavoro. "Si introduce una dimensione collettiva - evidenzia Bruno Vitali - che stabilisce una gestione più trasparente e centrata sul merito che rende questi lavoratori anche un pò più liberi". Il protocollo offre l'opportunità di rendere collettiva una politica economica individuale. Ma occorre affiancare anche un nuovo approccio culturale delle Alte professionalità: bisogna che queste professionalità avvertano le loro esigenze come espressione di una collettività.

"Bisogna estendere tra i Quadri una consapevolezza maggiore della rappresentanza collettiva che stenta ancora a partire - dice Vitali - non solo un concetto astratto, ma una condizione necessaria per andare avanti".