giovedì 13 settembre 2007

Nuovo INQUADRAMENTO: prime difficoltà al tavolo del CCNL


Nella giornata di giovedì 13 settembre si è svolto un incontro tra Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica, a delegazioni ristrette, per esaminare nel dettaglio alcuni temi riguardanti il rinnovo del CCNL metalmeccanici.
Particolare discussione si è sviluppata sulla richiesta sindacale, condivisa ed appoggiata da Quadrante e da altre organizzazioni di alte professionalità, circa la riforma dell’Inquadramento professionale vigente dal 1973 (!!).
La delegazione delle imprese ha sottolineato il non particolare interesse a mettere mano ad un sistema che, in realtà, funziona oggi in base ad aggiustamenti fatti con logiche unilaterali aziendali. Tuttavia non ha escluso una possibile revisione dell’attuale inquadramento aumentando, di fatto, i livelli o agendo sulle vecchie declaratorie.

Federmeccanica ha inoltre posto tre pesanti condizioni:

1. Quanto eventualmente si dovesse definire nel nuovo CCNL dovrà essere immediatamente applicabile, senza altre ulteriori negoziazioni aziendali o settoriali.
2. L’eventuale riforma dovrà essere a “costo zero”, senza danni o benefici per le parti, per tutto l’arco della vigenza contrattuale.
3. La condivisione di un sistema di classificazione professionale a fasce potrebbe essere accettato solo prevedendo una mobilità “a salire” ma anche “a scendere” nelle fasce stesse.

Su questi punti la delegazione sindacale ha replicato sostenendo il bisogno di una riforma vera del sistema di classificazione professionale. Infatti, a regime, esso dovrà essere implementato nelle varie tipologie di aziende e quindi dovrà essere necessariamente personalizzato attraverso confronti locali, respingendo la logica delle “paghe di posto” rappresentata dalla mobilità verso l’alto e verso il basso nelle fasce.
Il negoziato proseguirà su altri temi della piattaforma sindacale il prossimo 20 settembre.