
Si è aperta mercoledì 20 giugno, a Roma presso la sede nazionale della Confindustria, la trattativa tra Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Federmeccanica e Assistal per il rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici, in scadenza il 30 giugno 2007 sia nella parte economica che nella parte normativa.
L’incontro è stato introdotto dalla relazione del presidente di Federmeccanica Massimo Calearo che ha espresso preoccupazioni per il contesto politico “confuso” in cui si apre il negoziato e ha illustrato la situazione del settore, che sta superando, a partire dal 2006, “uno dei periodi più difficili attraversati dall’industria metalmeccanica dal dopoguerra”.
Le imprese hanno recuperato metà dei volumi produttivi persi negli anni 2001-2005, ma la ripresa va consolidata, i margini di profitto sono esigui e l’andamento della produttività è penalizzante rispetto alla concorrenza esterna. In questo quadro, Federmeccanica giudica la piattaforma sindacale “onerosa”.
Dichiarando la volontà di non porre pregiudiziali e trattare nel merito delle questioni, Calearo si è tuttavia soffermato su tre punti: riforma dell’inquadramento, per la quale occorrono tempi “che non sono misurabili sulla durata di una trattativa”; lavoro precario e contratti atipici, su cui Federmeccanica aspetta l’esito del confronto aperto tra le confederazioni e il Governo; richieste salariali, “ampiamente fuori dalle regole del Protocollo del 23 luglio 1993”. Soluzioni contrattuali innovative in materia di orario, che rispondano alle esigenze di flessibilità delle imprese, aiuterebbero tuttavia – ha detto – la conclusione di un accordo.
Successivamente i sindacati hanno illustrato le richieste della piattaforma che si colloca in uno scenario macroeconomico di crescita. Essa è sostenuta dall’ottimo consenso del referendum tra i lavoratori ed è una sintesi delle esigenze, economiche e normative, presenti nella categoria. E’ stato inoltre richiamato il provvedimento del Governo sul cuneo fiscale e quello, imminente, di incentivazione riferito alla contrattazione aziendale
La trattativa è stata aggiornata al 9 luglio per la parte normativa e al 16 luglio per la parte economica.
“La partenza del negoziato è in salita – ha dichiarato Giorgio Caprioli, segretario generale della Fim – perché sui temi chiave gli ostacoli ci sono. Su inquadramento, lavoro precario e salario hanno fatto affermazioni pesanti così come hanno pesantemente messo sul tavolo la questione della flessibilità. Vedremo quando si entrerà nel merito dei contenuti, ma su alcune loro richieste dico fin d’ora che non siamo disponibili”.

